Contact Us
0039066864132
Chat with us!

MEET Sara Sozzani Maino | Direttore Scientifico Master in Fashion Communication & Art Direction

Direttore Scientifico del Master in Fashion Communication & Art Direction; Deputy Editor di Vogue Italia e Head of Vogue Talents, un progetto che nasce nel 2009 a supporto dei designer emergenti, pubblicato due volte l’anno come supplemento a Vogue Italia.

Sara Sozzani Maino partecipa regolarmente agli eventi che vanno ‘a caccia’ di nuovi talenti a livello globale ed è stata membro della giuria in svariati concorsi di moda fra cui LVMH PrizeInternational Talent SupportDesigner’s Nest AwardH&M AwardBerlin Fashion Film Award.

Da settembre 2018 è International Brand Ambassador per Camera Nazionale della Moda Italiana, continuando le sue funzioni sostenendo una serie di iniziative dedicate ai talenti sotto la direzione di Vogue Italia.

UN MASTER CHE TRATTI LA COMUNICAZIONE DI MODA NON PUÒ PRESCINDERE DAL CONTESTO CHE HA VISTO RECENTEMENTE UN’ACCELERAZIONE DEI PROCESSI DI DIGITALIZZAZIONE E IL CONSEGUENTE AUMENTO DEL NUMERO DI FRUITORI DI QUESTI STRUMENTI. RIFLETTENDO SU QUESTI ASPETTI È CORRETTO CHIEDERSI COSA E COME SARÀ COMUNICATA LA MODA NEL PROSSIMO E NEL PIÙ REMOTO FUTURO E QUALI SARANNO LE NUOVE PROFESSIONI?

In questo momento stiamo vivendo un cambio storico senza precedenti e siamo stati un po’ obbligati ad accelerare i tempi. La digitalizzazione era qualcosa che doveva avvenire in modo naturale, ma il problema del Covid-19 ha accelerato tutti quegli aspetti che, comunque, si mostravano già come imprescindibili. Il digitale è qualcosa fa parte di noi ed è quello che ci ha permesso di continuare a fare il nostro lavoro, sia a livello accademico che nel campo moda, creativo.

La comunicazione, nel senso di incontro e fisicità, è carente ed è qualcosa che dovrà tornare. Tornerà, però, in modo completamente diverso: lo scambio, “il toccare”, sono gesti fondamentali, come lo sarà anche la nuova comunicazione digitale (non penso esclusivamente ai social network, ma piuttosto alle varie piattaforme). Occorre vedere e nuove frontiere della comunicazione non solo come un oggetto o una situazione da cui ricavarne un vantaggio per arrivare ovunque, ma anche come un’opportunità per comunicare dove prima non si poteva.

Pensiamo all’Accademia, che apre a Milano in un momento storico difficile e che deve iniziare le attività on-line. Questo vuole dire che ci sono studenti che ci credono e questo è già qualcosa di innovativo. Potranno seguire le lezioni anche studenti che fisicamente potrebbero non essere fisicamente in Unversità per i più svariati motivi (penso alle questioni dei visti, che spesso nel mondo della formazione sono un po’ difficili da ottenere). Bisogna, quindi, vedere il lato positivo: quando si presentano delle grandi challenge, ci sono anche dei cambiamenti positivi.

Ritengo fortemente che questo sia qualcosa che sta toccando tutti noi, in particolare, il mondo della moda: esiste una filiera, il contatto umano, si viaggia tanto, ci sono le sfilate, ci sono le scuole, ci sono gli studenti che si muovono in tutto il mondo. Per questi motivi è il settore che ha un po’ accusato questo grande cambiamento. Credo, tuttavia, che questo sia solo l’inizio di qualcosa che ci porterà a un’evoluzione e a guardare il futuro in modo migliore.

Scopri la nuova sede di Milano

QUALI SONO LE COMPETENZE CHE DEVONO ESSERE ACQUISITE PER CHI DECIDE DI SPECIALIZZARSI IN QUESTO SETTORE? QUAL È LA DIFFERENZA DI QUESTO MASTER?

Credo che la cosa fondamentale sia avere una grande passione, una grande volontà di imparare cose nuove. I master sono sempre stati visti come un concretizzare qualcosa che si è già studiato. Ho imparato in questi anni, però, che affrontare un master può significare anche iscriversi ad un iter di studi in un ambito in cui prima non ci si è mai cimentati.

Penso che gli anni di studi triennali e magistrali siano per uno studente quelli più importanti, dove una persona capisce quello che vuole e spesso capita che i master siano qualcosa di diametralmente opposto rispetto a quello che si è studiato, oppure il punto di partenza di quello che si vorrebbe fare nella vita.

È, quindi, un master aperto a tutti: a chi ovviamente ha già seguito un percorso di studi, ma anche a chi ha passione, a chi voglia imparare, a chi voglia in qualche modo approfondire quello che ha studiato, scoprire qualcosa di nuovo. Sono convinta, infatti, che l’Accademia, a differenza di altre scuole, abbia un lato molto umano, e questo anche in termini di grandezza. È un’Accademia nata e cresciuta in un ambito famigliare per generazioni. Questo è qualcosa di importante perché, per quanto sia piccola è invece molto grande sia di cuore che di passione. In questo momento il fattore umano è fondamentale e, dunque, chi fa parte di Accademia si sentirà parte di una famiglia. Questa è una questione di qualità e non di quantità. Tutti questi fattori sono molto importanti per chi andrà a iscriversi, oltre a credere fermamente in quello che si fa.

SCOPRI LA STORIA DI ACM

QUALE È L’OBIETTIVO DI QUESTO MASTER E QUALI SONO LE OPPORTUNITÀ CHE OFFRE? QUALI PROGETTI, QUALI ESPERIENZE FARANNO GLI STUDENTI?

L’obiettivo di questo master, per chi ha già iniziato un percorso formativo nella moda e/o nella comunicazione, è di avere un’integrazione di esperienze con dei professionisti che lavorano attualmente nel campo della moda e che possono dare un contributo one-to-one allo studente, offrendo così un’idea di quello che succederà dopo, in maniera concreta.

Spesso nei Master si trovano docenti puri, mentre in Fashion Communication & Art Direction, i docenti sono al contempo dei professionisti di questo settore.

Poi c’è anche l’aspetto di Art Direction che è un discorso più nuovo: non si tratta solo di Stying, ma l’Art Direction, in questo caso, abbraccia un discorso un po’ più ampio, proprio in relazione a quanto sta succedendo nel campo della moda.

Penso ai magazine, ma anche a un’evoluzione di quella che è la visione, lo stile o, comunque, la creatività e l’immagine. L’immagine è qualcosa di fondamentale in questo momento di diffusione del digitale, che sarà approfondita anche con riferimento a filmmaking, video che ormai sono una delle principali modalità di comunicazione.

Le possibilità sono tante, oltre alla teoria sarà affrontato un discorso pratico: riuscire ad attuare quello che si studia è fondamentale perché lo studente esca strutturato e pronto per un’esperienza lavorativa.

SCOPRI IL MASTER

COSA TI ASPETTI DA CHI DECIDE DI FREQUENTARE QUESTO MASTER?

Mi aspetto una grande professionalità e passione. È un anno fondamentale per poi capire quello che si vuole andare a fare nella vita. Si cambia spesso direzione, però l’idea è quella di iniziare il proprio percorso professionale con un focus ben preciso. Mi aspetto studenti che hanno voglia di imparare, che non hanno timore di fare domande, di essere curiosi. Credo che la curiosità sia qualcosa di fondamentale insieme con la passione.

E, infine, studenti che non abbiano timore di osare, di provare, perché sono comunque ancora in una situazione in cui possono permettersi di fare quello che vogliono ed esprimere loro stessi al massimo delle potenzialità.

 

SPERIMENTAZIONE E CULTURA, UNITE A DESIGN E ARTIGIANATO, SONO IL CUORE DI ACCADEMIA COSTUME & MODA, VOLTA A FORNIRE AL SISTEMA MODA E ALL’INDUSTRIA DELLO SPETTACOLO PROFESSIONISTI CHE SIANO IN GRADO DI RISPONDERE ALLE ESIGENZE DELLE AZIENDE. IN QUALE MODO RITIENI CHE QUESTO APPROCCIO POSSA FORNIRE AI PARTECIPANTI AL MASTER UN VANTAGGIO COMPETITIVO E UN FATTORE DI SUCCESSO NEL MONDO DI RIFERIMENTO?

Il plus di Accademia è legato all’artigianato, alle tradizioni, al saper fare. Credo siano fattori fondamentali ed è questo qualcosa che si sta un po’ perdendo. Per questo motivo, credo che la tecnologia sia importante, ma non possiamo assolutamente perdere il senso di appartenenza, specialmente quando si parla di Italia e di Made in Italy. L’Accademia ha sempre avuto questa grande personalità e forza nella propria educazione, nel fatto di arrivare dal Costume, nel fatto di valorizzare il saper fare. Questo è qualcosa che gli studenti andranno ad approfondire. Avranno, in ogni caso, questa grande consapevolezza di essere radicati e di sapere a quale mondo di riferimento si appartiene. Sono convinta che l’Accademia, con la sua formazione e il suo essere a portata di mano, riesca a tenere gli studenti saldamente con i piedi per terra. Un aspetto fondamentale, specialmente per la nuova generazione che ha accesso a tanti svaghi e tante distrazioni.

Ecco perché l’Accademia si differenzia dalle altre scuole: il legarsi alle proprie radici in questo momento è essenziale.


Potrebbe interessarti anche