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NEXT GEN LEATHER DESIGNERS: I NOSTRI STUDENTI PREMIATI DALLA FILIERA DELLA PELLE

Dalla passerella di ACM Talents Fashion Show 2026 al confronto con l’industria della pelle: i progetti dei nostri studenti del Diploma Accademico di Primo Livello in Costume e Moda arrivano al Next Gen Leather Designers, il concorso promosso da Lineapelle e Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS. E conquistano due importanti riconoscimenti.

Quando un progetto esce dall’aula

Un progetto nasce durante il percorso di studi, cresce attraverso la ricerca e la sperimentazione e trova il suo primo pubblico in passerella. Ma cosa succede quando quello stesso progetto entra in dialogo con una filiera produttiva?

È quello che è successo alle collezioni realizzate dai nostri studenti del 3° anno del Diploma Accademico di Primo Livello in Costume e Moda, presentate a Roma durante ACM Talents Fashion Show 2026 e successivamente selezionate per partecipare alla prima edizione di Next Gen Leather Designers.

Promosso da Lineapelle e Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS, il concorso nasce per creare un dialogo concreto tra le nuove generazioni di designer e la filiera della pelle, valorizzando progetti capaci di mettere in relazione ricerca, creatività, innovazione e possibilità reali di sviluppo.

Per i finalisti, il percorso è proseguito a Milano, dove gli studenti delle scuole partecipanti sono stati invitati a presentare ed esporre i propri progetti all’interno di uno stand dedicato a Next Gen Leather Designers durante Lineapelle. Un’occasione per portare il lavoro sviluppato durante il percorso accademico direttamente nel cuore della filiera e confrontarsi con professionisti, aziende e operatori del settore.

A rappresentare Accademia Costume & Moda nella finale sono stati cinque studenti: Benedetta Boidi, Laia Bombelli, Sara La Rosa, Lorenzo Antonio Petrone e Lorenzo Castiello.

Bridging Tribes, Building Dreams

Il brief del concorso, “Bridging Tribes, Building Dreams”, invita a riflettere sull’incontro tra identità, culture e visioni differenti e sulle possibilità che nascono dal dialogo tra innovazione e artigianato, digitale e analogico, locale e globale.

Un tema che ha permesso agli studenti di confrontarsi con la pelle non soltanto come materiale, ma come punto di partenza per costruire nuove narrazioni e nuove possibilità progettuali.

Il passaggio dalla passerella al concorso rappresenta così un ulteriore momento del percorso: i progetti sviluppati durante gli anni di studio vengono osservati attraverso lo sguardo dell’industria e misurati anche sulla loro capacità di dialogare con la produzione, la funzionalità e il mercato.

Due riconoscimenti per due visioni

A distinguersi tra i progetti presentati sono state le nostre studentesse Benedetta Boidi e Laia Bombelli.

Benedetta Boidi ha ricevuto il Premio Assoluto Innovazione per una collezione ispirata al tema del nomadismo e dell’incontro tra culture. Il progetto è stato apprezzato dalla giuria per la capacità di tradurre la ricerca in prodotti concretamente sviluppabili e per il dialogo instaurato con la filiera produttiva della moda e della pelle.

Laia Bombelli ha ricevuto la Menzione Speciale per Accessori e Borse con il progetto “Hobo”, riconosciuto per la sua applicabilità al mercato contemporaneo.

Due premi che raccontano due approcci progettuali differenti e, soprattutto, la possibilità per gli studenti di trasformare la propria ricerca in una proposta capace di confrontarsi con il mondo professionale.

Dalla formazione all’industria

Il valore di un’esperienza come Next Gen Leather Designers sta anche nel processo che porta alla realizzazione del progetto.

Per gli studenti significa partire da un’idea, svilupparla attraverso la ricerca, prendere decisioni progettuali, confrontarsi con materiali e tecniche e arrivare a una proposta che deve essere allo stesso tempo personale, contemporanea e concreta.

È proprio in questo spazio tra creatività e applicazione che la formazione incontra l’industria: non soltanto attraverso il risultato finale, ma attraverso un modo di progettare che prepara gli studenti a leggere il sistema moda nella sua complessità.

La partecipazione ad appuntamenti come questo permette quindi agli studenti di ampliare il proprio sguardo, mettere alla prova le competenze acquisite e iniziare a costruire un rapporto diretto con il settore già durante il percorso accademico.

Studiare in Accademia significa dare forma alla propria visione

Per uno studente, studiare in Accademia Costume & Moda: significa soprattutto avere lo spazio e gli strumenti per sviluppare una propria voce progettuale.

Significa sperimentare, sbagliare, ricominciare, lavorare su brief reali, confrontarsi con professionisti e trasformare progressivamente una ricerca personale in un progetto.

Attraverso Industry Project, concorsi e occasioni di confronto con il sistema moda, gli studenti possono portare il proprio lavoro oltre l’aula e misurarsi con contesti professionali reali.

I riconoscimenti ottenuti da Benedetta Boidi e Laia Bombelli al Next Gen Leather Designers sono il risultato di questo percorso: due progetti nati dalla formazione, sviluppati attraverso la ricerca e arrivati al confronto con una delle filiere più importanti della moda.

Perché il talento ha bisogno di visione, ma anche di occasioni per essere messo alla prova.


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