- chi siamo
- corsi
- campus
- Orientamento
- Careers & Placement
- Experience
- Contatti
Elena Puccinelli, nuova direttrice del Corso di Specializzazione in Fashion Archive nella sede di Milano, è laureata in Storia moderna presso l’Università degli Studi di Milano, diplomata alla Scuola di Archivistica dell’Archivio di Stato di Milano, ha conseguito il Diplomata di Studi Approfonditi presso l’Università Paris IV-Sorbonne; è fondatrice e direttrice di Memoria & Progetto (2008).
Insegna Storia della moda, dell’editoria di moda e Archivistica. È esperta nella tutela degli archivi e nella valorizzazione del cultural heritage e collabora in questo ambito con diversi brand della moda e dell’accessorio – Biki, Colmar, Conceria Stefania, Curiel, Erica Industria Tessile, Fiorucci, Franco, Italo Sport, Missoni, Andrea Pfister, RINASCENTE, Pia Soli, Barbara Vitti.
Perché sono importanti gli archivi di moda?
Il passaggio dal XX al XXI secolo, la globalizzazione e la crisi finanziaria hanno comportato per tutti i sistemi manifatturieri e industriali una svolta sia nella produzione che nella gestione. Il sistema moda, pur essendo uno dei settori produttivi più forti nel panorama italiano non deve dimenticare la necessità di aggiornarsi per poter continuare ad essere competitivo rispetto alle nuove realtà economiche emergenti (Cina, India, Russia, Brasile, ecc.). Per la sua storia, il vero patrimonio del sistema moda italiano è quello contenuto nei suoi archivi, patrimonio fatto di idee, immagini, testimonianze dei protagonisti della moda del Novecento la cui salvaguardia può unire aspetti di divulgazione scientifica e culturale a un concreto obiettivo di rilancio del sistema industriale e produttivo, assolutamente centrali in un’economia in larga parte post-industriale quale quella italiana si va sempre più configurando.
In che cosa consiste un archivio di moda?
Gli archivi di moda sono quei fondi prodotti da un soggetto che appartiene al complesso sistema moda: archivi di couturier e stilisti, archivi di professionisti della comunicazione (fotografi, PR, ecc.), archivi di impresa, archivi dell’editoria periodica di moda, archivi di enti o istituzioni di categoria. Si tratta di archivi per loro natura complessi poiché conservano tipologie molto diversificate: materiale cartaceo, di ispirazione, disegni, schizzi, figurini, campioni di tessuti e piccoli accessori, archivi fotografici, cataloghi, pubblicità, rassegna stampa, video di sfilate, archivio del prodotto. Documenti cartacei e nativi digitali.
Che ruolo giocano all’interno di una azienda?
L’archivio di un’azienda ne costituisce il cuore, preserva la sua memoria e il suo dna. I documenti in esso conservati permettono di ricostruirne la storia e l’Heritage. Sono continua fonte di ispirazione per il Direttore creativo e il suo Ufficio Stile, rappresentano un patrimonio inestimabile di conoscenza tecnica per la produzione e un giacimento di primaria importanza per il Marketing e la Comunicazione.
Perché oggi un’azienda dovrebbe dotarsi di un archivio ben strutturato?
Un’azienda dovrebbe dotarsi di un archivio ben strutturato perché esso costituisce uno dei suoi asset principali. L’archivio non solo ne tutela il patrimonio storico, ma è una continua fonte di informazione e di ispirazione per mantenere vivo il know how, così come la creatività e lo stile originale che la contraddistingue e rende unica.
Quali sono le principali mansioni in un archivio di moda?
Le funzioni principali dell’archivista sono quella della conservazione, della tutela dell’Archivio, del suo riordino e della sua schedatura per garantirne l’accessibilità. Il responsabile dell’Archivio è inoltre chiamato a collaborare con l’Ufficio Stile che cercherà l’ispirazione per lo sviluppo della linea, della collezione, di una capsule all’interno del giacimento di documenti, disegni, fotografie, prodotti. Centrale è il rapporto con l’Ufficio Marketing e Comunicazione in considerazione del fatto che l’Heritage costituisce sempre di più uno dei valori centrali nella comunicazione dei brand di moda e che l’Archivio potrà essere esso stesso oggetto di valorizzazione con progetti specifici come campagne social, siti web, volumi celebrativi, mostre, ecc. La comunicazione con l’esterno avviene anche in ambito scientifico poiché l’Archivio di Moda costituisce una fonte di straordinario interesse per lo studio della Storia della moda, dell’arte, della cultura, della società e dell’economia. Nell’ambito della formazione, esso rappresenta un deposito pressoché infinito di conoscenza e ispirazione per gli studenti delle scuole di Design.
Raccontaci la tua esperienza a riguardo
Ho avuto la fortuna come Archivista di partecipare al progetto varato nel 2009 dalla Direzione generale per gli archivi del Ministero per i Beni e le Attività culturali e l’ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana) che ha dato vita al portale degli Archivi della Moda del Novecento per identificare, valorizzare e rendere fruibile un ampio ventaglio di fonti, fino ad allora poco considerate e inesplorate, del patrimonio archivistico, bibliografico, iconografico, audiovisivo relativo alla moda italiana. È stata una fase pionieristica di scoperta e di presa di coscienza dell’importanza di questi depositi sia da parte del mondo scientifico che da parte degli stessi designer e brand. Successivamente ho potuto operare in numerosi archivi misurandomi con diverse tipologie di documenti e prodotti ed esercitando diverse mansioni: dalla salvaguardia e tutela, al riordino, alla schedatura e digitalizzazione, allo studio e valorizzazione collaborando alla realizzazione di siti, volumi a stampa e mostre.
Il corso di specializzazione in Fashion Archive che coordini cosa può dare a chi lo frequenta?
Il corso in Fashion Archive vuole fornire le competenze per affrontare un progetto di valorizzazione di un archivio di moda. Gli studenti verranno introdotti al complesso mondo degli archivi di moda, ai soggetti che li producono (professionisti, aziende, enti e istituzioni), alle diverse tipologie di documenti e prodotti che conservano, per poi misurarsi su un caso studio, in collaborazione con Rinascente, che ha per oggetto un’azienda protagonista del sistema moda italiano. All’analisi dettagliata della struttura e dei contenuti dell’archivio scelto e all’ascolto delle necessità espresse dal committente seguirà la valutazione di tutte le potenzialità di utilizzo della documentazione in particolare nell’ambito del Marketing e della Comunicazione. Gli studenti saranno quindi guidati a ideare e a realizzare un progetto di valorizzazione che risponda alle esigenze dell’azienda di garantire un’ampia accessibilità all’archivio, di comunicarne i contenuti e di accrescerne la visibilità presso un ampio pubblico di addetti ai lavori, di studiosi e di visitatori generici.
Scopri il corso