Contact Us
0039066864132
Chat with us!

Francesca Luzzi – In Accademia Talks

Federica Luzzi in Coversazione con Barbara Trebitsch

SHELL - guscio/involucro/strato elettronico

“Una bambina chinata a terra ad osservare le ghiande, affascinata, a 6-7 anni, da quel kimono in seta turchese portato dai genitori in viaggio da SoHo, New York; da quel tavolo di casa, basso, laccato di nero e di foggia orientale su cui ogni oggetto poggiato si proiettava lontano; da quella foto che ritraeva una piccola equilibrista su un filo sospesa nel nulla, nel circo dove lavorava il nonno musicista. Avrei desiderato anche suonare l’arpa, poi nel mio percorso ho incontrato il telaio verticale come strumento e il mio corpo come cassa di risonanza. Così è nata l’idea del guscio.”

Nasce a Roma nel 1970. Sin dall’infanzia grazie al padre giornalista ed esperto di musica jazz ha il privilegio di conoscerne i maggiori esponenti, e sarà proprio nell’81, l’etichetta indipendente chiamata Black Shell e prodotta dall’amico Aldo Sinesio per Anthology di Freddie Hubbard a determinare poi in lei la combinazione ideale al suo immaginario. Dal ’99 lascia che tutte le sue opere abbiano sempre il medesimo titolo, Shell, termine polisemico legato principalmente alla forma del guscio, verificandone l’ambivalenza nei vari contesti. Negli anni ’80 frequentando a Roma alcuni artisti dell’area eventualista, in una mostra presentata a Palazzo Rondanini, viene attratta dall’opera di Pino Pascali, Tela di Penelope, e decide così di esplorare e recuperare i processi tessili. Suoi riferimenti principali Lombardo, Castellani, Bonalumi, Lo Savio e le artiste Agnes Martin, Eva Hesse con uno sguardo attento alle pioniere dell’arte tessile internazionale. Si reca più volte a Varsavia, Łódź, Cracovia svolgendo ampia ricerca bibliografica sull’arte tessile polacca e redigendo quindi la sua tesi di laurea sull’artista Magdalena Abakanowicz. Parallelamente si specializza in tecniche sperimentali dell’annodatura e soprattutto dell’arazzo sia tradizionale gobelin che sperimentale a rilievo e tridimensionale utilizzando il telaio verticale, e segue diverse insegnanti direttamente nei loro studi a Varsavia, Bucarest, Bruxelles, Como e a Budapest presso la Moholy-Nagy University of Art and Design. Nel 2001 soggiorna nella casa di Maria Lai a Cardedu, in Sardegna, e sarà un incontro fondamenale. Si reca più volte a Varsavia, Łódź, Cracovia svolgendo ampia ricerca bibliografica sull’arte tessile polacca e redigendo quindi la sua tesi di laurea sull’artista Magdalena Abakanowicz. Parallelamente si specializza in tecniche sperimentali dell’annodatura e soprattutto dell’arazzo sia tradizionale gobelin che sperimentale a rilievo e tridimensionale utilizzando il telaio verticale, e segue diverse insegnanti direttamente nei loro studi a Varsavia, Bucarest, Bruxelles, Como e a Budapest presso la Moholy-Nagy University of Art and Design. Nel 2001 soggiorna nella casa di Maria Lai a Cardedu, in Sardegna, e sarà un incontro fondamentale.


Potrebbe interessarti anche