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Dal Festival di Venezia ai grandi tour italiani: il percorso di un ex studente di Comunicazione di Moda

Dal red carpet della Mostra del Cinema di Venezia a una cover story su L’Officiel Italia. Dalle valigie piene di look alle luci di un palazzetto sold out.

La storia che raccontiamo oggi è quella di Lorenzo Muscarà, ex studente del nostro Diploma Accademico di Primo Livello in Comunicazione di Moda: Fashion Editor, Styling & Communication. Oggi, a soli 24 anni, lavora come Assistente Stylist e ha già costruito esperienze professionali di altissimo profilo nel mondo dello styling, dell’editoria e della musica.

Tra queste: il Team Styling della Madrina del Festival del Cinema di Venezia 2023, la collaborazione con Pablo Patanè (Stylist di Sabrina Impacciatore) e la responsabilità dello styling per il tour italiano dell’artista Il Tre.

Una crescita fatta di talento, determinazione e visione.

1) Raccontaci un po’ di te: chi eri quando hai iniziato il corso e chi senti di essere oggi, professionalmente e personalmente?

È innanzitutto un piacere essere qui a parlare con voi che siete stati la mia casa per 3 anni della mia vita! Quando ho iniziato il corso di Comunicazione di Moda in ACM ero sotto certi punti di vista molto differente da oggi, sotto altri non è cambiato molto. Sono entrato in Accademia con estremo entusiasmo di apprendere tante cose nuove. Durante il percorso non nego però che ci sono stati momenti per me di up & down. In Accademia ci si confronta con tant* ragazz* appassionati e preparati e può capitare che a volte non ci senta all’altezza di tutto ciò che si sta vivendo. Nel corso dei miei anni di studio in ACM, ho però capito che prima di tutto dovevo credere in me stesso e darmi un’opportunità. È stato un percorso di enorme crescita per me sia dal punto di vista professionale che personale. Oggi sono un giovane ragazzo di 24 anni che sta inseguendo il suo sogno e che ha ancora tanto da apprendere, ma che non vede l’ora di farlo.

2) C’è stato un momento preciso – durante il corso o subito dopo – in cui hai capito che lavorare nello styling non era più solo un sogno, ma una possibilità concreta?

Posso dire che ho intrapreso il percorso in Accademia proprio perché il mio obiettivo è sempre stato quello di diventare uno Stylist, avevo quindi le idee già ben chiare dall’inizio della mia esperienza. Ovviamente era un sogno ancora molto lontano, ma che piano piano è diventato sempre più tangibile. La consapevolezza più concreta è arrivata però durante gli anni in ACM e grazie ai docenti che ci hanno sempre stimolato ad inseguire i nostri obiettivi.

Durante il secondo anno di studi, ho sentito la necessita di mettermi alla prova e ho iniziato a mandare moltissime mail a diversi Stylist per propormi come loro assistente. Dopo diverse candidature probabilmente mail lette, arriva la prima risposta positiva e inizio a lavorare come Assistente Stylist di Eleonora Gaspari. Il momento in cui ho veramente realizzato che tutto non era solo un sogno ma stava diventando qualcosa di più concreto è stato quando nel 2023 mi è arrivata la proposta di entrare a far parte del Team Styling della Madrina del Festival del Cinema di Venezia. È stata un’esperienza unica, che mi ha formato moltissimo dal punto di vista professionale e che mi ha fatto capire che volevo fare questo lavoro per tutta la vita.

3) Oggi lavori come assistente stylist e di recente hai collaborato anche con lo stylist di Sabrina Impacciatore. Guardandoti indietro, quali competenze o quale approccio senti di aver costruito proprio grazie al percorso di studi?

Lavorare con Pablo Patanè è veramente un sogno! Lavoro come suo assistente ormai dal 2023 e il primo progetto fatto insieme è stata la Cover Story per L’Officiel Italia che vedeva come protagonista proprio Sabrina Impacciatore.

Il percorso formativo in Accademia è stato importantissimo per tutti gli step della mia carriera professionale. Proprio durante gli anni in ACM sono stato in grado di apprendere come mettere la mia creatività al servizio di altri, rendendola poi il mio lavoro.

4) Com’è davvero la vita dietro le quinte di questo lavoro? Cosa non si vede da fuori e cosa, invece, ti fa dire che rifaresti questa scelta altre mille volte?

Posso dire che mi diverto molto a fare il mio lavoro, lavoriamo tutti i giorni con abiti stupendi, in location bellissime… è allo stesso tempo un lavoro fatto impegno e costanza.

È un lavoro molto creativo ma anche fisico, bisogna portare tante valige piene di look, ritirare abiti negli uffici stampa in giro per le città, organizzare pacchi da spedire oltre oceano e gestire centinaia di mail ogni giorno. Bisogna essere molto curiosi, precisi e concentrati affinché tutto vada per il meglio. Mi sento molto stimolato da quel che faccio oggi, proprio per questo motivo rifarei questa scelta altre mille volte.

5) Quanto è stato importante il corso nel darti metodo, sicurezza e strumenti per entrare in questo settore?

Il corso in ACM è stato fondamentale per me!

Sono sempre stato una persona creativa e affascinata dal campo artistico. Quello di cui avevo bisogno però era apprendere quale fosse la metodologia per far si che la magia avvenisse. La creatività è un qualcosa di intangibile e sconfinato, ma che ha bisogno di Tecniche e insegnamenti per far si che diventi un lavoro ed è proprio questo che mi ha dato Accademia. Nel mio percorso accademico sono stati tanti i docenti che mi hanno lasciato ognuno a modo loro un elemento per costruire e affinare la mia professionalità e di questo ne sono estremamente grato!

6) Se oggi incontrassi uno studente che sogna di lavorare nella moda ma ha paura di non farcela, cosa gli diresti — e perché consiglieresti questo percorso formativo?

Gli direi di non mollare mai se è veramente la sua passione, che non sentirsi all’altezza fa parte del gioco ma che bisogna allo stesso tempo anche credere in sé stessi. All’inizio del mio percorso in Accademia credo che nessuno avrebbe mai scommesso su di me, ma è importante mettersi in gioco e avere un obiettivo da raggiungere. Ho concluso gli studi in ACM solo due anni fa, ho ancora tanto da imparare ma non vedo l’ora di scoprire cosa mi aspetta!

Sinceramente consiglierei questo percorso formativo in Accademia poiché è in grado di dare tanto sia dal punto di vista formativo che personale. Accademia per me è casa, un luogo fatto di persone che hanno voglia di conoscere chi sei e che insieme a te, costruiscono il tuo sogno.

EXTRA — Dal red carpet al palazzetto sold out

Un momento speciale della mia carriera professionale è stato quando a ottobre 2025 ho ricevuto una chiamata in cui mi veniva proposto di diventare lo Stylist per un noto artista italiano “Il Tre” e seguire lo styling per il suo Tour Italiano. Sono stati mesi di duro lavoro, dove non sempre tutto è andato liscio. Sono state tante le sfide da affrontare: trovare i brand giusti per rappresentare il DNA e il progetto dell’Artista, relazioni con gli uffici stampa dei vari marchi, spedizioni bloccate in dogana pochi giorni prima dell’inizio del tour… ma è stato bellissimo. Quando il 18 Dicembre sono entrato al Palazzo dello Sport di Roma per l’ultima data del tour e ho visto un palazzetto pieno di persone e l’artista che indossava i miei look è stato veramente emozionante! Mi sono dato una pacca sulla spalla e ho pensato “Sono esattamente dove vorrei essere…”

Dalla Mostra del Cinema di Venezia a un Palazzo dello Sport pieno, passando per editoriali di prestigio e collaborazioni con stylist di fama internazionale: questa storia racconta cosa può accadere quando passione, formazione e determinazione si incontrano.

E soprattutto racconta una cosa molto semplice: i sogni, nella moda, diventano reali quando si sceglie di mettersi in gioco davvero.


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