Mercoledì 4 dicembre, l’Accademia Costume & Moda, ha inaugurato l’Anno Accademico 2019/2020 dedicando la serata alla sull’importanza della filiera manifatturiera italiana nel mondo.

In questa occasione è stato consegnato il Premio Irene Brin che, istituito nel 1969, viene riconosciuto ogni anno a un ex studente dell’Accademia che si è distinto per elevati meriti professionali. A ricevere il cinquantesimo Premio Irene Brin è stata Paloma Lorè, oggi Project Development Manager Loewe. A consegnare il premio, Carlo Capasa, Presidente Camera Nazionale della Moda Italiana.

Ad avvalorare l’importanza di figure professionali sono stati Mario Ratti, RATTI SpA; Massimo Peverelli, ALESILK; Matteo Lavezzo, PROJECT OFFICINA CREATIVA; Piero Vitalini, FORZA GIOVANE;Claudio Delunas, IDEE PARTNERS; Loreto Di Rienzo, DYLOAN BOND FACTORY ; Stefano Bernasconi, CLERICI TESSUTO e Costantino Karazissis ITALIAN CONVERTER, che hanno affrontato il tema incentrato sul ruolo strategico delle aziende manifatturiere italiane nel Sistema Moda globale in un panel moderato da Antonio Mancinelli, Senior Editor di Marie Claire Italia.

L’inaugurazione dell’anno accademico sarà, inoltre, l’occasione per presentare ufficialmente la partenza del nuovo Master in Fabrics Innovation Design, per febbraio 2020. Un Master unico che valorizza l’eccellenza manifatturiera italiana in cui convivono esperienza, tradizione, sperimentazione, tecnologia e qualità e al contempo le nuove figure professionali richieste da parte delle Maison. “Cultura e conoscenza”, base per la ricerca creativa, “competenza e tecnica”, base per la capacità di “progetto” e una concreta innovazione nel campo dei materiali.

11 le borse di studio offerte da importanti aziende tessili come Alesilk, Gruppo Dondi, Girani, Italian Converter, Limonta, Ostinelli Seta, Ratti, Tessilbiella, Vasino, The Woolmark Company e da Marco Mastroianni (ex studente dell’Accademia e oggi Responsabile Ricerca Tessuti Louis Vuitton).