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Giovedì 27 marzo 2025, la comunità di Accademia Costume & Moda ha avuto l’onore di accogliere di nuovo uno dei suoi alumni più illustri, Ferzan Özpetek, per una conversazione esclusiva con Maurizio Sciarra, Direttore, Scrittore, Sceneggiatore e Docente ACM, e Andrea Viotti, Costume Designer e Direttore del Dipartimento di Costume ACM. Un vero e proprio ritorno a casa, questo evento ha offerto ai nostri studenti una rara opportunità di immergersi nell’universo creativo del regista, esplorando la profonda connessione tra cinema e costume.
Al centro della discussione c’era l’ultimo film di Özpetek, Diamanti, uscito a dicembre 2024: un omaggio cinematografico al mondo della sartoria cine-teatrale, un ambito in cui costume, artigianato e narrazione si intrecciano per dare vita ai personaggi.
Nato a Istanbul nel 1959, Ferzan Özpetek si trasferì a Roma negli anni ’70, dove affinò la sua visione artistica, studiando all’Università La Sapienza e frequentando Accademia Costume & Moda. Fu proprio qui che approfondì il suo apprezzamento per gli elementi visivi e scenografici della narrazione, un’influenza che sarebbe diventata una caratteristica distintiva dei suoi film.
Il suo debutto alla regia, Il bagno turco (1997), introdusse la sua voce distintiva al pubblico internazionale, seguito da film acclamati come Le fate ignoranti (2001) e La finestra di fronte (2003), quest’ultimo vincitore di numerosi premi David di Donatello. Nel corso degli anni, Özpetek si è affermato come uno dei più evocativi narratori del cinema italiano, conosciuto per esplorare temi di famiglia, identità e memoria in film come Saturno contro (2007), Mine vaganti (2010) e Napoli velati (2017).
Il suo ultimo film, Diamanti, porta gli spettatori dietro le quinte della progettazione del costume teatrale e cinematografico, celebrando l’arte e la profondità emotiva intrinseche nei tessuti, nei modelli e nelle silhouette. La capacità di Özpetek di intrecciare emozioni attraverso il tessuto e la luce lo ha anche portato oltre il grande schermo nel mondo dell’opera, dove ha diretto produzioni al Teatro di San Carlo e alla Scala di Milano.
Per i nostri studenti, questa è stata più di una semplice conversazione: è stata una masterclass nella narrazione cinematografica attraverso la lente del design del costume. Il ritorno di Özpetek all’Accademia è stato un potente promemoria della duratura relazione tra moda e cinema e di come i vestiti possano trascendere il semplice abbigliamento per diventare elementi essenziali della narrazione.
In Accademia Costume & Moda, siamo orgogliosi di coltivare la prossima generazione di designer, narratori e visionari che continueranno a plasmare il panorama del costume e del cinema. Il viaggio di Özpetek da studente a regista celebrato a livello internazionale è una testimonianza dell’impatto della nostra Accademia e delle possibilità infinite che si aprono davanti ai nostri studenti.