Contact Us
0039066864132
Chat with us!

Gianluca Falaschi firma i costumi per la prima della Scala

Torna alla Scala di Milano l’evento più atteso dell’anno, la prima, che quest’anno ha visto in scena il Macbeth di Giuseppe Verdi con i costumi di Gianluca Falaschi, Alumnus e noto costumista dello scenario italiano.

Nato nel 1977, Gianluca si iscrive in Accademia nel 1999, all’età di 22 anni, dove inizia i suoi studi sul costume e sul teatro. Come racconta a Sipario.it:

Mentre facevo l’Accademia Costume & Moda ho iniziato a conoscere alcuni grandi nomi che mi hanno dato la possibilità di fare il volontario, l’aiuto costumista. Ho studiato e ho cercato di approfondire con gli studi quello che mi interessava quindi la storia del teatro con il Dams; gli studi di architettura mi hanno trasmesso un certo modo di progettare l’abito e l’Accademia mi ha permesso di avere una visione d’insieme di quello che stavo facendo. Il teatro era sempre al centro del mio studio.”

Gianluca Falaschi è tra i nomi di punta della nuova generazione dei costumisti italiani. Il creativo romano ha ricevuto diversi consensi dalla critica e dal pubblico grazie all’oggettiva qualità artistica e alla raffinatezza dei suoi lavori. I costumi dell’ “Attila” e della “Tosca”, delle ultime inaugurazioni al Teatro alla Scala, sono stati curati da lui. Falaschi ha ricevuto il Premio “Franco Abbiati” per i costumi ideati in “Ciro in Babilonia” al Rossini Opera Festival di Pesaro, ed è stato indicato dalla rivista Openwelt costumista dell’anno per due volte, la prima con l’opera “Perela”, allo Staatstheater di Mainz, la seconda per “Alcina” di Hendel a Basilea, e per “Armide” di Gluck ancora a Mainz.

“Il mio percorso come costumista è iniziato dopo la gavetta, il volontario. Sono divenuto l’assistente di grandi Maestri del costume come Odette Nicoletti.  Sono stato fortunato, perché nel frattempo ho conosciuto molti registi con cui ancora collaboro, quali: Arturo Cirillo , Davide Livermore, Giuseppe Marini” – Gianluca Falaschi a ilgiornaledelladanza.it

Ha disegnato diverse produzion di Lydya Steier come: Les Troyens (Semperoper Dresden, 2017), Der Fliegende Holländer (Theater und Orchester Heidelberg 2016 ). Tra le produzioni in cui è stato coinvolto come costumista da citare Il Barbiere di Siviglia (Boston Lyric Opera – regia Rosetta Cucchi) Cardillac (Teatro dell’Opera di Firenze, 2018 – direttore di scena Velerio Binasco ), Miseria e Nobiltà (Teatro Carlo Felice di Genova, regia Rosetta Cucchi), Maria Stuarda (Teatro Carlo Felice di Genova, 2017 – regia Alfonso Antoniozzi), Anna Bolena (Teatro Regio di Parma, 2017 – regia Alfonso Antoniozzi), Il Barbiere di Siviglia(Teatro Nazionale Greco di Atene, 2016- regia Francesco Micheli), La Donna Serpente (Teatro Regio di Torino 2016 – regia Arturo Cirillo), Roberto Devereux (Teatro Carlo Felice di Genova 2016 – regia Alfonso Antoniozzi), Lucia di Lammermoor (Teatro Carlo Felice di Genova 2014, Royal Opera House, Muscat Oman, 2016 – regia Dario Argento);  Pagliacci (Theatro Municipal Sao Paulo, Brasile 2014).


Potrebbe interessarti anche