SERENISSIMA NOSTALGHIA

Marta Roldán Rebés

Si dice che Venezia sia un pesce, preso nella rete intessuta dagli abitanti, dopo che aveva navigato per tutti i mari. Gli abiti raccontano questa storia, con forme che richiamano le reti dei pescatori e le ricchezze delle basiliche, in una costante alternanza tra quotidianità e straordinarietà, pietra e laguna. Nel mischiarsi dei colori si vede la marea che, costantemente, fa affondare la città; nella fisicità dei tessuti, differenti per peso e ricercatezza, il gusto del barocco…e la Serenissima, mai arresasi, ancora si dibatte nel mare, in perenne tensione tra la storia, la cultura e l’umanità.

It is said that Venice is a fish, caught in the network woven by the inhabitants, after it had sailed through all the seas. The clothes tell this story, with shapes that recall the fishermen’s nets and the riches of the basilicas, in a constant alternation between everyday life and extraordinary, stone and lagoon. In the intermingling of colours one sees the tide which, constantly, makes the city sink; in the physicality of the fabrics, different in weight and refinement, the taste of the baroque… and the Serenissima, never surrendered, is still struggling in the sea, in constant tension between history, culture and humanity.

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