Storia

L’Accademia è stata fondata nel 1964 a Roma da Rosana Pistolese. Disegnatrice per l’Alta Moda e costumista per il teatro, televisione e cinema, nonché scrittrice e pubblicista di moda e costume. Dopo il periodo di formazione trascorso a Napoli, a contatto con famiglie illustri e illuminate come quella di Benedetto Croce e di Francesco Saverio Nitti, muove i primi passi scrivendo articoli (firmati Rosana o Rosana Pistolese) pubblicati sul “Corriere di Napoli”, “Mezzanotte”, “Voce di Napoli”, “Roma”, “Il Mattino”. Agli inizi degli anni ’50 si trasferisce a Capri e, con Emilio Pucci e Livio De Simone, crea alcuni modelli per una piccola collezione, chiamata “Il giro dell’isola” da presentare all’Hotel Quisisana: fu per la Pistolese il trampolino di lancio nel mondo della moda e del cinema. Inizia così la sua attività di costumista e disegnatrice. Nel 1953 firma i costumi per il film “Lulù”, diretto da Fernando Cerchio e interpretato da Paola Borboni, Valentina Cortese, Marcello Mastroianni; per il Teatro La Cometa di Roma crea costumi per intere stagioni teatrali: sono della Pistolese i costumi del Processo Karamazov o Leggenda del Grande Inquisitore, di Diego Fabbri con la regia di Ottavio Spadaro, andato in scena nella stagione 1960/61.

Disegna modelli per le più grandi case di moda dell’epoca, come quella di Giovanna Caracciolo (Carosa), Lola Giovannelli, Elsa Volpe de Smaele, Sorelle Fontana, Antonelli, Schubert, Fernanda Gattinoni, Fabiani, Annamode e altri ancora. Crea disegni per tessuti per le Sorelle Fontana, come il disegno “piazzato”, realizzato dalla casa tessile di Como Seterie Fraccaroli, realizzato per la stagione 1960-61 e presentato nel 1962 all’Università di Davis (San Francisco, California) nell’ambito di una mostra dedicata ai nuovi tessuti della nuova moda italiana.

Nel 1962 inaugura la Cattedra di Storia del Costume e Disegno di Moda e di Tessuti d’Arte di cui le viene conferito l’incarico di docente dall’University of California, Davis Campus, dove rimane per cinque anni e al Fashion Institute of Technology di New York.

Tornata in Italia per alcuni mesi, nell’ottobre del 1964 decide di fondare una scuola. L’idea della Pistolese viene accolta con entusiasmo da una Roma mondana e culturale ma attenta alle esigenze del momento; un’Accademia di Costume e di Moda era il giusto corollario per la città che celebrava l’alta moda italiana. Insieme a Ottavio Spadaro (regista teatrale e televisivo), Dario Cecchi (pittore, scenografo e scrittore) e Nello Ponente (storico dell’arte), nasce l’Accademia di Costume e di Moda, su interessamento dell’Ente Moda, per emanazione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (Decreto Ministeriale n. 26645/CF/1964) e col patrocinio del Comune di Roma.

Nel 1964 scrive il suo primo libro di storia del costume, “La moda nella storia del costume”, pubblicato dall’editore Cappelli, che l’università americana nel 1965 richiede in lingua inglese, per le edizioni Wiley&Sons di New York. Verso la fine degli anni ’60 tiene alcune lezioni al Fashion Institute of Technology di New York, aprendo una collaborazione tra l’Accademia e il FIT con seminari tenuti a Roma da Lilian Kushel (Direttore del FIT). Grazie al grande talento e alla passione della sua fondatrice, l’Accademia diventa nel tempo “un laboratorio di idee e di ricerca, un punto d’incontro di partecipazione, comunicazione e vita”. Punto di riferimento culturale per la formazione nella moda e nel costume.

Una pagina bianca difficile da riempire, un grande schema difficile da ordinare, una casa difficile da abbandonare: l’Accademia

Flavia Colantoni

Talents 2016

Un luogo che diventa sede delle mie ispirazioni, della mia identità stilistica e della mia storia. Arte e Design simultaneamente si sovrappongono ed originano la persona che sono. Un luogo da abitare: l’Accademia

Andrea Di Salvo

Talents 2016

Un iter conoscitivo che mi ha permesso di attribuire una forma sensibile alla mia individualità: l’Accademia

Ilaria Fiore

Talents 2016

La creatività è non aver mai paura di tentare: l’Accademia

Livia Francese

Talents 2016

C’è in ognuno di noi una creatività da far emergere e sviluppare. In questo percorso, l’Accademia è il riferimento costante

Sharon Journo Barda

Talents 2016

Make Your Best Every Day: l’Accademia

Maria Martyashkina

Talents 2016

Siamo come automobili in un’autostrada. La percorriamo nella stessa direzione, ma prendiamo uscite diverse. Il punto di partenza è lo stesso, ma il risultato è diverso: l’Accademia

Federica Melpignano

Talents 2016

Inventare. Sperimentare. Crescere. Rischiare e fare errori, ma allo stesso tempo avere passione, piacere e soddisfazione del lavoro fatto: questo è l’Accademia

Svetlana Nadezhdina

Talents 2016

Un centinaio di colonne in fila. Ognuna di esse intrisa di una familiare stabilità: l’Accademia

Deniza Nugnes

Talents 2016

Pura espressione di sé, forza e determinazione. Il processo evolutivo verso la nostra più intima sensibilità: l’Accademia

Eleonora Olivieri

Talents 2016

Un emozionante viaggio in cui il mio bagaglio è ogni giorno sempre più grande, e la mia destinazione è solo un punto di partenza per una nuova avventura: l’Accademia

Arnheiður Rós Óskarsdóttir

Talents 2016

Forza grafica. Aspetto tecnico. Un DNA che è miscela di visioni estere. Identità. Input. Crescita. Accademia.

Federica Rabito

Talents 2016

L’idea è nutrimento, libertà. Ed io ho trovato il mezzo per renderla tangibile: l’Accademia

Francesca Richiardi

Talents 2016

La molteplicità nella singola realtà. Un occhio internazionale allenato nel tradizionale vissuto: l’Accademia

Martina Scattarella

Talents 2016

Passione, crescita, maturità, impegno e soddisfazione: l’Accademia

Saima Shakoor

Talents 2016

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